Le fondamenta del benessere
Il benessere psicologico non è separato dalle condizioni quotidiane in cui viviamo. La qualità del sonno, l’alimentazione, il movimento e i tempi di recupero influenzano il modo in cui affrontiamo lo stress, regoliamo le emozioni e disponiamo delle nostre risorse.
Nel lavoro terapeutico, prestare attenzione anche a questi aspetti significa riconoscere quanto le abitudini e i ritmi della vita quotidiana possano incidere sul nostro (dis)equilibrio. Esplorarli insieme permette di comprendere meglio ciò che può rappresentare una risorsa oppure una difficoltà, e di individuare le condizioni che possono sostenere il benessere e il percorso di cambiamento.

Tre dimensioni, una persona
Mente, corpo e cervello sono dimensioni diverse della stessa esperienza. Non funzionano in modo separato, ma si influenzano continuamente, nel modo in cui percepiamo il mondo, reagiamo alle esperienze, entriamo in relazione e attraversiamo i momenti di difficoltà.
Nel lavoro clinico possono diventare tre vie attraverso cui osservare e comprendere le difficoltà della persona. A volte il punto di partenza è ciò che pensiamo e sentiamo, altre volte ciò che accade nel corpo o nei processi di regolazione, altre ancora può essere utile lavorare direttamente sulla capacità del cervello di apprendere e modificare le proprie modalità di funzionamento.
Non esiste una prospettiva che sia più importante delle altre. Esiste la persona, con la sua storia, il suo momento di vita e ciò di cui ha bisogno.
Per questo Neurovivum integra queste tre dimensioni, mantenendo al centro la relazione terapeutica e costruendo il percorso in modo personalizzato.

MENTE
Uno spazio per esplorare pensieri, emozioni e significati, comprendere ciò che si sta vivendo e aprire nuove possibilità di cambiamento.

CORPO
Un lavoro attraverso le sensazioni e l’esperienza corporea, per riconoscere le proprie risposte e favorire i processi di regolazione.

CERVELLO
Un lavoro, attraverso il neurofeedback, per sostenere i processi di autoregolazione e la capacità del cervello di apprendere.
